Case sfitte a Verona. Una potenziale ricchezza?

Case sfitte a Verona. Una potenziale ricchezza?


Che il mercato immobiliare viva da anni delle difficoltà legate alla situazione economica del paese, non è certo una novità. Ma oltre alle difficoltà di vendita (che si traducono in prezzi bassi per chi compra) uno dei problemi maggiori è rappresentato dagli immobili sfitti.

Da un'indagine condotta sul mercato, emerge un quadro impressionante di immobili vuoti e non occupati. Il Veneto, fortunatamente, è una delle regioni italiane meno impattate da questo problema, seppur con grosse differenze a livello provinciale: Belluno infatti ha una concentrazione di case vuote che tocca il 41,93%, posizionandosi al 9° posto nazionale di questa triste classifica.
La nostra bella Verona, di contro, presenta solo il 16,31% di case non occupate.

Questi sono percentuali, ma in numeri cosa vuol dire? Nella provincia di Verona sono più di 70000 gli appartamenti e le case al momento vuote o non occupate di cui più 9000 si trovano in città. Si tratta di un grosso patrimonio fermo, che genera solo costi e nessun utile.
Bisogna infatti ricordare che una casa non occupata va comunque mantenuta ed è  soggetta a tassazione da parte del proprietario: una situazione che presta il fianco a illeciti di diversi tipi tra cui la locazione in nero, vera e propria piaga sociale del mercato immobiliare o ancora peggio l'occupazione dell'immobile da parte di malintenzionati.

In questo senso manca un progetto governativo chiaro in grado di porre un freno a questa situazione. Agevolazioni come la cedolare secca al 21% per i contratti a canone libero e al 10% per i contratti a canone concordato sembrano non essere sufficienti per arginare il problema, e un programma fiscale adeguato - come accade in altri paesi europei - potrebbe indurre locatari e conduttori a incontrare le rispettive esigenze. Una revisione delle rendite catastali e un rinnovamento delle politiche di tassazione è auspicabile per soddisfare il bisogno abitativo dei cittadini e per donare nuova linfa vitale a un mercato in difficoltà da troppo tempo.

Le case dei veronesi - le case di tutti - dovrebbero essere una ricchezza. Una ricchezza per i proprietari, che con l'affitto dovrebbero garantirsi una rendita sicura, e una ricchezza per chi affitta, che ha il diritto di avere un tetto sopra la testa a prezzi equi. In questo quadro, l'assenza di una fiscalità che agevoli il rapporto tra locatari e conduttori e lo renda sostenibile da entrambe le parti è il punto debole che crea povertà a tutti i livelli.

Un nuovo mercato immobiliare, sano e vivace, è possibile.