VERONA, CITTA' A CANONE CONCORDATO

VERONA, CITTA' A CANONE CONCORDATO

Verona, bellissima Verona!

Abbiamo già visto in tanti altri articoli quanto la nostra città sia abitabile e conveniente, ma a tutti i vantaggi che abbiamo già citato in precedenza (qualità e costo della vita, servizi e sicurezza) ne possiamo aggiungere un altro: a Verona il costo di immobili e affitti è molto competitivo, soprattutto se comparato a quello di altri grandi capoluoghi di provincia. Grazie alle novità introdotte dal Governo sulla legge sul canone concordato, è anche la città dove questa formula di contratto è più diffusa con un incredibile 99% per i nuovi contratti.
Fino a gennaio 2017, il contratto a canone concordato poteva essere stipulato solo nei comuni delle 11 aree metropolitane, nei comuni capoluogo di provincia e nei comuni ad alta densità abitativa. Verona era dunque già compresa, ma restavano fuori tutti i comuni periferici più piccoli. Ora, grazie alla legge di bilancio, i vantaggi fiscali relativi al canone concordato sono disponibili a tutti e prorogati per tutto il 2018 e il 2019.


Cosa prevede il canone concordato e quali sono i vantaggi?

Il canone concordato ha una formula 3+2, ovvero una durata minima di 3 anni al termine dei quali si rinnova automaticamente per altri due se persiste l’accordo tra inquilino e proprietario. Il vero vantaggio di questa tipologia di contratto non è dato solo dalla maggiore flessibilità, che lascia locatari e locatori liberi di muoversi nel medio periodo senza restare legati per periodi più lunghi (come nel caso del 4+4).
I contratti a canone concordato, infatti, hanno il vantaggio di essere convenienti. 
I locatari (ovvero chi affitta) pagano infatti canoni minori rispetto a quelli di mercato e addirittura possono detrarre dall’IRPEF il costo dell’alloggio nel caso questa sia la residenza principale in misura di 495,80 euro per i redditi non superiori a 15493,71€ e di 247,90 per quelli compresi tra 15493,72 e 30987,41 euro. 
I locatori (ovvero i proprietari) utilizzano invece una cedolare secca molto conveniente, fissata al 10% invece che al 21%, che su un anno di affitto medio significa un abbattimento consistente delle tasse da pagare.


Quali sono i requisiti degli immobili per i locatari?

La legge è piuttosto semplice in merito: tutte le unità abitative di categoria A1-A11 (con eccezione degli uffici o studi privati) comprensivi di pertinenze box e garage affittati insieme all’abitazione e si riferiscono ai contratti di locazione a canone concordato - oltre alla formula 3+2 - anche per gli studenti universitari e ai contratti transitori inferiori ai 18 mesi.
Un vantaggio fiscale, quello offerto dalla Legge di Bilancio, che i veronesi non si sono lasciati sfuggire. Così, oltre a vivere in una città bella e sicura, l’affitto costerà anche meno. E il portafogli ringrazia.