Al via l’obbligo dell’on-line per le Aste Giudiziarie

Al via l’obbligo dell’on-line per le Aste Giudiziarie

Ultima conquista sul fronte della digitalizzazione della giustizia è l’obbligo alla gestione e risoluzione telematica delle aste giudiziarie relative a beni mobili e immobili risultato di fallimenti o procedure esecutive. 

Dall’11 di aprile è infatti diventato esecutivo il decreto ministeriale relativo all’accertamento della piena funzionalità del Portale delle vendite pubbliche (art.1). Constatata l’usabilità integrale della piattaforma ministeriale e trascorsi novanta giorni dalla pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (10 gennaio 2018), ogni fase, dalla pubblicazione dell’avviso di vendita sino alla transazione economica relativa al deposito cauzionale, deve svolgersi on line

La piena digitalizzazione delle aste giudiziarie è frutto di una lunga transizione, fatta di sperimentazione e aggiornamento della normativa vigente, a partire dal decreto ministeriale 32/15 che sancisce il regolamento per lo svolgimento della vendita dei beni mobili e immobili con modalità telematiche, sino alle modifiche apportate nel 2016 all’art.569 del codice di procedura civile che, nella versione aggiornata, prevede l’obbligo di svolgimento telematico per tutte le fasi della vendita, salvo che l’ordinanza non vada a ledere gli interessi dei creditori o compromettere la risoluzione della vendita. 

Vera novità rispetto al sistema tradizionale delle aste sta nell’allargamento del bacino di utenza, laddove in precedenza gli avvisi di vendita riguardavano solo beni immobili e mobili del circondario di residenza. Attraverso la piattaforma ministeriale è ora possibile visionare tutti gli avvisi relativi alle vendite pubbliche nazionali. Considerata l’obbligatorietà alla modalità telematica e la nazionalizzazione della procedura si auspica l’innesco di un circolo virtuoso fatto di trasparenza, aumentata concorrenza con conseguente crescita degli incassi.

Quanto agli addetti ai lavori e alle categorie professionali coinvolte, le reazioni sono parse perlopiù positive, per quanto, come riporta Il Sole 24 ore nell’intervista a Giuseppe Todesco, consigliere dell’Ordine dei commercialisti ed esperti contabili con delega alle funzioni giudiziarie, si tratta di una novità ancora tutta da perfezionare. Per esempio, aggiungono esponenti della classe notarile, resta da chiarire come favorire un’identificazione sicura del compratore digitale, per evitare furti di identità o riciclaggio di denaro sporco. 

Tra i meriti certi del passaggio a modalità telematica per le aste giudiziarie sta quello di uno snellimento dei tempi della giustizia tradizionale, dal momento che sul portale si svolgono agilmente tutte le fasi dell’iter esecutivo.